I.C. Lecco 2


ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “DON TICOZZI” LECCO 2
Scuola Primaria e scuola dell'Infanzia
SCHEDA PROGETTO ANNO SCOLASTICO 2014/2015.
SEZIONE 1 – DESCRITTIVA

1.1 Denominazione del progetto d'Istituto: “ E' di mio gusto...”
Denominazione dei progetti di plesso:
Malnago: “ La scuola nel verde”
Diaz : “Saperi , sapori : coltiviamo il futuro”
Pio XI : “Dal territorio alla tavola”
Filzi : “In tavola km 0”
La nostra Famiglia: “Alla scoperta dei gusti del nostro territorio”
Infanzia “Aquiloni”: “Assaggiando s’impara”
Breve descrizione del progetto:
1.2: Un viaggio reale ed educativo di crescita nella consapevolezza che il gusto e i sapori dei prodotti del proprio territorio ci parlano della sua storia passata, ma ci aiutano anche a conservarlo per chi verrà dopo di noi e a promuoverlo ai fini turistici e culturali perché sia patrimonio di tutti. Gli alunni percorrono un cammino educativo didattico attraverso i prodotti della terra, gli utensili e le tradizioni, si costruisce così “una scatola del gusto” , che parla dei sapori e della storia del proprio ambiente antropizzato.
Si promuove: la conoscenza delle diverse erbe aromatiche e medicinali e il loro utilizzo nel campo culinario e curativo; il viaggio a ritroso dal consumatore al produttore per ri-scoprire imparare ad apprezzare le eccellenze gastronomiche del territorio lecchese; il percorso di conoscenza geografica ed eno-gastronomica del Lario; l'itinerario tra lago e montagna legato alla tradizione locale culinaria; la conoscenza di alcuni alimenti e la loro trasformazione.

1.2 Responsabili del progetto: Corti Marina, Coordinatrici di plesso
GdL: (gruppo di lavoro, ristretto) le docenti dei plessi, famiglie
Destinatari: alunni, famiglie, enti del territorio
Soggetti coinvolti: (famiglie, docenti, referenti …) : alunni di tutte le classi ; famiglie; docenti; esperti esterni;
Istituzioni ed Enti coinvolti: A.S.L. di Lecco, Comune di Lecco, Fondazione P.I.M.E., Provincia di Lecco; Centro Multimedia di Lecco, SILEA, Parco del Lambro, Parco del Curone, Parchi Regionali, Museo del contadino; Visita Expo a Milano, incubatoio di Olcio; aziende agricole; azienda vitivinicola, uliveti, aziende agriturismo.


1.3 – Obiettivi(scrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire, le finalità e le metodologie utilizzate, illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni)
Risultati attesi

(obiettivi di cittadinanza, obiettivi disciplinari, competenze tecnico-pratiche dettagliate in base ai vari ordini di scuola e alle classi coinvolte etc.)
Perseguire costantemente l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa con i genitori attraverso relazioni costanti che riconoscano i reciproci ruoli e che si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative.
Aprirsi alle famiglie e al territorio circostante, facendo perno sugli strumenti forniti dalla comunità di appartenenza.
Generare una diffusa convivialità relazionale, intessuta di linguaggi affettivi ed emotivi in grado di promuovere la condivisione di quei valori che fanno sentire i membri della società come parte di una comunità vera e propria.
Affiancare al compito “dell’insegnare ad apprendere” quello “dell’insegnare a essere”.

Promuovere un percorso di attività nel quale ogni alunno possa assumere un ruolo attivo nel proprio apprendimento, sviluppare al meglio le inclinazioni, esprimere le curiosità, riconoscere ed intervenire sulle difficoltà, assumere sempre maggiore consapevolezza di sé.
Fornire le occasioni e accompagnare l'alunno nelle esperienze per favorire la consapevolezza delle sue potenzialità e risorse, per progettare la realizzazione di attività significative e verificare gli esiti conseguiti in relazione alle attese.

Sviluppare una coscienza alimentare che aiuti l'alunno ad essere via via sempre più consapevole ed autonomo nelle scelte riguardanti benessere e salute.
Instaurare e rafforzare un corretto rapporto tra alimentazione-benessere- realizzazione personale.
raggiungimento
Il successo del progetto verrà valutato in base a:
Verifiche periodiche disciplinari,
realizzazione dei prodotti programmati,
partecipazione alle uscite didattiche,
collaborazione attiva delle famiglie,
formazione dei docenti sui temi relativi al progetto,
collaborazione con enti esterni e/o associazioni.

Metodologia
Progettazione partecipata
Ricerca; osservazione, lezioni frontali e attività laboratoriale, percorsi interdisciplinari, fare per capire.
Attività / Fasi

S.Pellico -MALNAGO:
Classe 1:
Osservare le varietà di erbe presenti nei prati del nostro territorio;
conoscere le principali caratteristiche che li contraddistinguono, utilizzando un percorso sensoriale.
Conoscere le principali fasi della vita dei vegetali scelti e
descriverle mediante sequenze iconografiche con semplici didascalie.
Comprendere che alcune erbe si utilizzano per cucinare e per curare.
Essere consapevole che usanze e tradizioni provengono dal passato: confrontare mezzi tecnologici di ieri e di oggi.
Classe 2:
conoscere le diverse specie di erbe nel nostro territorio; classificarle in modo scientifico; raccogliere alcuni esemplari e realizzare un erbario di classe; apprendere le qualità di ciascuna pianta e preparare prodotti naturali e artistici utilizzando alcune erbe.
Classe 3:
conoscere le diverse piante offerte dal nostro territorio; scoprirne le diverse qualità e il loro utilizzo nella tradizione locale, anche attraverso la testimonianza dei nonni. Sfruttare alcune erbe aromatiche per realizzare antichi rimedi naturali.
Classe 4:
Conoscere le erbe dei prati locali, le loro qualità e le possibilità di utilizzo in campo culinario, per lo star bene. Realizzare ricette e prodotti a base di erbe locali.
Classe 5:
Conoscere le piante del nostro territorio; studiarne le qualità mediche e la loro applicazione per il benessere del nostro corpo. Realizzare tisane o infusi e prodotti vari specificandole loro proprietà terapeutiche in funzione ai bisogni dell'organismo.
F.Filzi -BONACINA:
Classe 1:
Obiettivi:
  • conoscere le caratteristiche del latte: composizione,valore nutritivo,proprietà,importanza per la crescita ….
Conoscere i vari tipi di latte.
Conoscere il ciclo della produzione del latte: dalla fattoria alla tavola.
  • Conoscere l’utilizzo domestico e industriale del latte.
Conoscere i derivati del latte: formaggio,mozzarella,yogurt,panna …..
ATTIVITA’E CONTENUTI
  • Indagini sulla quantità e sulle preferenze in merito al consumo del latte.
Ricerca sul web di immagini ed informazioni
Letture di racconti e filastrocche sul latte
Classificazioni dei vari tipi di latte
Classificazioni dei derivati del latte
Visita ad una fattoria per assistere alla mungitura e ad una prima lavorazione del latte.
Visita ad un caseificio per vedere la trasformazione del latte in formaggio,mozzarelle e altro.
Sperimentazione in classe di quanto osservato.
Produzione di cartelloni e illustrazioni sul tema.
  • Memorizzazione del lessico relativo in L2
Sistemazione del materiale e delle immagini raccolti durante le visite in raccolte multimediali.
Classe 2
Obiettivi:
  • conoscere le caratteristiche del vino e dell’olio : composizione,valore nutritivo,proprietà.
Conoscere i vari tipi di uva e di vini , di olive e di oli
Conoscere il ciclo della produzione del vino e dellolio
Conoscere i derivati dell’uva e delle olive
ATTIVITA’E CONTENUTI
  • Indagini sulle modalità di utilizzo domestico dell’olio
Ricerca sul web di immagini ed informazioni
Letture di racconti e filastrocche inerenti
Classificazioni dei vari tipi di olio
Classificazioni dei derivati dalla trasformazione del vino e dellolio
Visita ad unazienda viti-vinicola: terrazzamenti e cantine
Visita ad un uliveto
Sperimentazione in classe di quanto osservato.
Produzione di cartelloni e illustrazioni sul tema.
Memorizzazione del lessico relativo in L2
Sistemazione del materiale e delle immagini raccolti durante le visite in raccolte multimediali.
Classe 3:
Obiettivi:
  • conoscere le caratteristiche del miele: composizione,valore nutritivo,proprietà,importanza per la crescita ….
Conoscere i vari tipi di miele.
Conoscere il ciclo della produzione del miele: dalle arnie alla tavola.
  • Conoscere l’utilizzo domestico e industriale del miele.
Conoscere i derivati del miele: propoli,polline,cera …..
ATTIVITA’E CONTENUTI
  • Indagini sulla quantità e sulle preferenze in merito al consumo di miele.
Ricerca sul web di immagini ed informazioni
Letture di racconti e filastrocche sul miele
Classificazioni dei vari tipi di miele
Classificazioni dei derivati del miele
Visita per assistere alla smielatura e ad una prima lavorazione.
Sperimentazione in classe di quanto osservato.
Produzione di cartelloni e illustrazioni sul tema.
Memorizzazione del lessico relativo in L2
Sistemazione del materiale e delle immagini raccolti durante le visite in raccolte multimediali.
Classe 4:
Obiettivi:
  • conoscere le caratteristiche delle castagne: composizione,valore nutritivo,proprietà.
Conoscere i vari tipi di castagne.
Conoscere il ciclo della produzione dei derivati della castagne: dallalbero alla tavola.
Conoscere l’utilizzo domestico e industriale delle castagne.
  • Conoscere i derivati delle castagne: farine,marmellate,dolci,abbinamenti culinari
ATTIVITA’E CONTENUTI
  • Indagini sul consumo delle castagne attuale e nel passato
Ricerca sul web di immagini ed informazioni
Letture di racconti e filastrocche sul castagno e sulle castagne
Classificazioni dei vari tipi di castagne
Classificazioni dei derivati delle castagne
Visita ad un castagneto e raccolta..
Sperimentazione in classe sulle varie modalità di preparazione delle castagne.
Produzione di cartelloni e illustrazioni sul tema.
Memorizzazione del lessico relativo in L2
Sistemazione del materiale e delle immagini raccolti durante le visite in raccolte multimediali.
Classe 5:
Obiettivi:
  • conoscere le caratteristiche dei frutti di bosco: composizione,valore nutritivo,proprietà,importanza per la salute ….
Conoscere i vari tipi di frutti di bosco.
Conoscere le fasi e i tempi di coltivazione dei frutti di bosco: dal campo alla tavola.
  • Conoscere l’utilizzo domestico e industriale dei frutti di bosco.
Conoscere e distinguere le piante
Conoscere le procedure di innesti e margotte
ATTIVITA’E CONTENUTI
  • Indagini sulla conoscenza e sulle preferenze in merito ai frutti .
Ricerca sul web di immagini ed informazioni
Letture di racconti e filastrocche sui frutti di bosco
Classificazioni dei vari tipi
Classificazioni dei derivati
Visita ad un agriturismo per vedere le differenti colture.
Visita ad un museo di attrezzi agricoli del passato
Degustazione in loco
Conoscenza organolettica dei frutti e delle loro proprietà nutritive
Sperimentazione in classe di quanto osservato: produzione di conserve
Produzione di cartelloni e illustrazioni sul tema.
Memorizzazione del lessico relativo in L2
Sistemazione del materiale e delle immagini raccolti durante le visite in raccolte multimediali.
Diaz -S. GIOVANNI:
Classi prime:
  • LA FILIERA DEL VINO
Osservazione diretta di una vigna
Raccolta delluva
Osservazione e descrizione attraverso i cinque sensi del frutto della vite
Trasformazione: dall’uva al vino/succo/aceto
Visita ad unazienda vinicola
Classi seconde:
  • LA FILIERA DEL LATTE
Visita ad unazienda agricola
Presentazione del latte e dei suoi derivati
(formaggio, burro, panna, yogurt, gelato…)
Distinzione dei vari tipi di latte: di mucca, di capra, di pecora
Degustazione di alcuni prodotti caseari
Scelta di un prodotto tipico della filiera
locale
Classi terze:
  • RICETTE LOCALI
Localizzazione geografica
Ricerca e raccolta di notizie sul paese
Scoperta delle tradizioni gastronomiche del territorio lacustre, montano e collinare
Rappresentazioni grafiche e iconiche
Ascolto di testimonianze
Realizzazione di piatti locali a base di polenta,pesce, formaggi
Classi quarte:
LA FILIERA ITTICA
Conoscenza della biodiversità del Lario
Osservazione e studio delle specie ittiche del nostro lago
Visita allincubatoio De Marchi di Olcio per conoscere i metodi di ripopolamento del lago
Intervista a pescatori del territorio
Come si pescava una volta, come si pesca oggi
Classi quinte:
CEREALI DELLA NOSTRA TRADIZIONE: IERI E OGGI
Studio dei principi nutritivi e processi di trasformazione dei cereali del nostro territorio
Tecniche di coltivazione di ieri e di oggi
Coltivazione a scuola di mais e grano saraceno
Visita ad unazienda agricola biologica o biodinamica
Interviste a personaggi locali
Dalla materia prima al piatto tradizionale lariano: la polenta
Per tutte le classi:
Mensa come opportunità educativa
Open Day
Frutta nelle scuole

La Nostra Famiglia – S.GIOVANNI


Per quanto riguarda le attività, saranno previste:
- Attività sensoriali-manipolative nell'ambito di tre laboratori didattici:
1. Dall'uva al vino:
- dal grappolo alla vite
- vite e vigneto
- la vendemmia: dalla pianta alla cantina
- la vinificazione
- mangiare...di vino: le ricette

2. “ Farine e fantasia”:
- dal seme alla pianta
- le spighe: grano e mais a confronto
- con le farine posso fare...pasta e pasta di sale
- farine e fantasia in tavola: le ricette della nostra tradizione

3. “Dolce come il miele”
- gli insetti: l'ape
- il mondo delle api
- i prodotti delle api: il miele
- insetti e piante: il mondo dell'orto
- le forme dell'orto: piantine e ortaggi
- attrezzi e attrezzatura
- l'orto in cucina
- orto ad arte

- Rielaborazioni verbali, grafiche, pittoriche
- Rielaborazioni attraverso l'utilizzo di pittogrammi (pcs, pecs)
- Narrazioni
- Drammatizzazioni
- Giochi motori/ musicali
- Realizzazione di ricette locali con i prodotti presi in esame
- Attività con audiovisivi
- Uscite sul territorio guidate e non
Fasi di realizzazione:
Le prime attività riguarderanno l’osservazione diretta degli elementi naturali presi in esame (le spighe di mais e di grano, un grappolo d'uva...). Le insegnanti guideranno le osservazioni e le verbalizzazioni.
I bambini descriveranno ciò che vedono indicandone dimensioni, colore, aspetto...

Si procederà poi con lacquisizione di una prima nomenclatura e di alcune notizie fornite anche mediante l'utilizzo di narrazioni e di materialeaudiovisivo. Verranno quindi effettuate esplorazioni nellambiente esterno (visita a una vigna, a un campo di mais, ad un apiario...) guidate dai docenti e che prevederanno anche interviste alle persone del luogo.

Nello svolgimento delle esplorazioni i bambini saranno invitati e guidati ad osservare con attenzione gli elementi esaminati in tutte le loro parti, lambiente in cui crescono e a raccogliere materiale (foglie, tralci...) da discriminare e classificare una volta rientrati in classe.
Una fase particolarmente importante sarà quella di sperimentazione attiva utilizzando gli elementi naturali esaminati, attraverso la loro lavorazione e trasformazione. Si prepareranno con questi prodotti alcune ricette legate alla tradizione locale: gli “Scapinasc” (ravioli dolci con le uvette), la torta “Resegone” (dolce tipico lecchese a base di farine gialla, bianca e di grano saraceno), i “Meini”(dolci lariani con la farina gialla)...
Il lavoro svolto sarà poi arricchito e consolidato mediante disegni, schede, allestimento di cartelloni di sintesi, drammatizzazioni, giochi motori e musicali.
Scuola dell’infanzia “Gli Aquiloni”
Titolo: Assaggiando s’impara
Classi coinvolte: tutte


Sintesi contenuti
Il progetto propone un viaggio, un cammino reale ed educativo di crescita alla scoperta del gusto; a partire dal gusto, dalla discriminazione sensoriale si vuole arrivare ad aiutare i bambini ad esprimere, verbalmente e non, i gusti personali. Si vuole inoltre spingere il bambino alla “scoperta” del cibo perché solo assaggiando e rimanendo aperti e curiosi si possono scoprire i propri gusti.
- Che cos’è il gusto: i 5 sensi e gli organi di senso
- La bocca: lo strumento del gusto; come è fatta la bocca?
- Le sensazioni gustative (amaro, dolce, piccante, salato, aspro ecc. ) Giochi bendati di assaggio, memory gustativo, tombola dei sapori
- Il mio gusto personale( le mie preferenze e quelle dei miei amici, giochi scientifici, contare, schematizzare graficamente, classificare i gusti preferiti)
- Gustare qualcosa fatto da noi: esperimenti di cucina, esperimenti di semina



Pio XI – LAORCA

Tutti gli alunni del plesso saranno impegnati nelle varie fasi di realizzazione del progetto.
Attività:
  • uscite sul territorio
  • osservazione del territorio
  • osservazione dei prodotti alimentari
  • attivitàmanipolative
  • degustazione dei prodotti elaborati
  • attività didattiche di verbalizzazione delle esperienze, tabulazione dati, letture, disegni, cartelloni di sintesi, drammatizzazioni, canti, giochi, produzione di materiale multimediale da inviare per l’Expo.

Sono previste più fasi di lavoro:
  • si osserverà il territorio montano e lacustre sia dal punto di vista naturale sia antropico.
  • si analizzeranno i seguenti prodotti: LATTE, FORMAGGIO, FARINE, CASTAGNE, PESCE
  • si realizzeranno ricette legate alla tradizione locale


1° Fase:Dalla fattoria alla tavola

  • Uscita ai Piani d’ERNA per l’osservazione del territorio montano
  • Visita ad una fattoriaper assistere alla mungitura, alla lavorazione del latte e sua trasformazione in formaggio e yogurt
  • Realizzazione delle ricette tipiche locali
  • Rielaborazione didattica dell’esperienza con metodologie diverse (verbali, scritte, grafiche, pittoriche, drammatizzazioni, giochi, audiovisivi)
  • Degustazione dei prodotti realizzati


2° Fase: Dal campo alle farine bianca e gialla

  • Rielaborazione collettiva dell’esperienza della semina dello scorso anno scolastico ( il nostro orto… macina del granoturco)
  • Osservazione della trasformazione del chicco di grano e di mais in farina e sua utilizzazione per la produzione di un manufatto tradizionale
  • Rielaborazione didattica dell’esperienza con metodologie diverse (verbali, scritte, grafiche, pittoriche, drammatizzazioni, giochi, audiovisivi)
  • Realizzazione di ricette tipiche locali
  • Degustazione dei prodotti realizzati

3° Fase: Dal bosco alla farina di castagne

  • Uscita lungo il sentiero della pace in Laorca
  • Osservazione del bosco
  • Raccolta delle castagne
  • Osservazione della trasformazione della castagna in farina
  • Utilizzo della farina per la produzione di un manufatto tradizionale
  • Rielaborazione didattica dell’esperienza con metodologie diverse (verbali, scritte, grafiche, pittoriche, drammatizzazioni, giochi, audiovisivi)
  • Realizzazione di ricette tipiche locali
  • Degustazione dei prodotti realizzati

4° Fase: Dal lago…in rete

  • Uscita al rione di Pescarenico
  • Osservazione dell’ambiente lago
  • Incontro con un pescatore
  • Conoscenza delle tecniche di pesca tradizionali
  • Rielaborazione didattica dell’esperienza con metodologie diverse (verbali, scritte, grafiche, pittoriche, drammatizzazioni, giochi, audiovisivi)
  • Ricerca di ricette tipiche della tradizione lecchese

5° Fase: Dalla cucina tradizionale alla cucina degli chef

  • Uscita a Casargo per la visita alla scuola alberghiera
  • Incontro con gli alunni della scuola e conoscenza di tecniche culinarie
  • Preparazione di una ricetta tipica della tradizione
  • Rielaborazione didattica dell’esperienza con metodologie diverse (verbali, scritte, grafiche, pittoriche, drammatizzazioni, giochi, audiovisivi)
  • Degustazione dei prodotti realizzati


6° Fase: Realizzazione del prodotto multimediale

  • Sistemazione del materiale e delle immagini raccolti durante le varie fasi del lavoro per confezionareun audiovisivo da inviare allExpò.
7° Fase: Realizzazione della festa di Natale

  • Preparazione di una ricetta tradizionale con l’ausilio dei genitori e dell’associazione del gruppo Alpini di Castello
  • Canti popolari tradizionali
  • Degustazione



Durata del progetto
Settembre /febbraio